Sei a rischio?
Negli ultimi anni il sistema usato dai medici per calcolare il rischio cardiovascolare si è affinato grazie all’introduzione di alcuni elementi nuovi. Un primo aspetto di novità riguarda i tradizionali fattori di rischio: oltre a quelli che tutti conoscono (pressione arteriosa, colesterolo, trigliceridi, obesità, sedentarietà, fumo di sigaretta, ecc.) si sono aggiunti la frequenza cardiaca, il danno d’organo preclinico, la proteina C reattiva (PCR), l’insulinoresistenza e altri ancora in fase di studio. |